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Il
termine enduro deriva dall' inglese
"endurance",
cioè "resistenza", infatti tale
disciplina si pratica principalmente
su
strade sterrate, carrarecce e
mulattiere
con qualsiasi condizione del terreno
e con qualsiasi condizione meteorologica, richiedendo quindi
una notevole
resistenza fisica
ai piloti. Tale disciplina è nata e
cresciuta in Europa dove tra l'altro
trova i percorsi più adatti, è poi
dilagato nel resto del mondo
riscuotendo molto successo, simile
al Motocross, anche se con
sostanziali differenze.
(Le Moto )
Le motociclette da enduro differiscono dalle motociclette
da
motocross, in quanto devono rispettare le norme imposte dal codice
della strada. Possono infatti circolare sulle strade aperte al traffico,
essendo provviste di impianto di illuminazione, indicatori di
direzione,
targa, terminale di scarico e pneumatici omologati. Le gare di
cross avvengono con diversi piloti che partono tutti insieme, e vince
chi tra loro arriva primo al traguardo. Nell'enduro invece i piloti
partono scaglionati l'uno dall'altro e vince chi fa il tempo più basso
nel percorrere l'itinerario previsto. Queste differenze comportano
anche differenze nelle moto. Nel cross le motociclette hanno la prima
marcia "lunga", utile nella partenza in gruppo, mentre nell'enduro la
prima è "corta", risultando più utile per i percorsi in salita, mentre
l'ultima marcia è "lunga", adatta ai trasferimenti.
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